Cinema Il cinema e gli audiovisivi, sebbene non ci sia ancora posto nei curricoli per una disciplina specifica che faccia a essi riferimento, svolgono una funzione sempre meno marginale nella scuola dell'autonomia. Sono numerosi gli insegnanti che utilizzano il cinema nelle loro lezioni, per analizzarne il linguaggio specifico o come supporto all'insegnamento della letteratura, della storia, delle lingue straniere, etc.. La costruzione o l' implementazione delle mediateche, nelle singole scuole o nelle scuole in rete, è ormai una realtà. Molti sono i laboratori scolastici che vedono insegnanti e studenti impegnati nella realizzazione di prodotti audiovisivi. E' infatti del tutto evidente come la didattica e il confronto fra le generazioni non possano prescindere dal fatto che il cinema appartiene all'immaginario collettivo e che quello delle immagini è diventato il linguaggio più diffuso e condiviso per raccontare e rappresentare, con i più diversi registri, tanti aspetti della vita quotidiana, della società contemporanea, del passato, di un ipotizzato futuro. Al tempo stesso forse nessun altro linguaggio è, al pari di quello dei capolavori del cinema, capace di suscitare nei suoi fruitori, comprese le più giovani generazioni, partecipazione e grande coinvolgimento emotivo. A partire da queste constatazioni l'IRRE Piemonte si propone di rispondere nella maniera più larga e qualificata alla richiesta di strumenti spendibili sul territorio per avviare e consolidare attività relative alla didattica del cinema o all' uso del cinema in relazione alle discipline. Obiettivo principale è mettere il sistema scolastico nelle condizioni di valorizzare le capacità critiche, anche negli spettatori più giovani, favorendo la fruizione di pellicole di qualità e fornendo elementi di conoscenza sui fondamentali elementi costitutivi del linguaggio filmico. Denominatore comune a tutti gli interventi formativi è la capacità di creare occasioni, a partire dal piacere di "vedere un film", per un' arricchente interazione fra docenti e allievi (e fra gli allievi stessi), finalizzata a far emergere temi e problemi, suggestioni e confronti, utilizzabili negli approfondimenti interdisciplinari come nella relazione educativa. Rispondono a questa logica varie attività di formazione - ricerca - azione, rivolte a insegnanti e studenti di ogni ordine e grado, e che fanno seguito al Piano Nazionale per la promozione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo nella scuola, varato dall'allora Ministero della Pubblica Istruzione nel 1999 e conclusosi nel 2004. Una particolare attenzione viene dedicata dall' IRRE Piemonte alla costruzione di strumenti innovativi, in grado di veicolare, usando la tecnologia e i supporti della multimedialità, la visione critica e ragionata di alcuni classici del cinema. Il primo cdrom della serie Il Grande cinema a scuola, realizzato nel 2003 per le scuole superiori e dedicato all'analisi del film Apocalypse now di F.F. Coppola, rappresenta in questo senso una sorta di "prototipo": uno strumento ideale per favorire, se utilizzato con le classi dopo la visione del film, il coinvolgimento attivo degli studenti e l'approfondimento del testo filmico ai più vari livelli e con i più ampi raccordi interdisciplinari. Per la positiva riuscita di tutte le attività di formazione, ricerca e produzione di materiali i ricercatori dell'IRRE Piemonte lavorano in stretta sinergia con i più qualificati soggetti, erogatori, a diversi livelli, di proposte didattiche sul cinema, a Torino e nella regione Piemonte: Università degli Studi - Dams, Aiace, Museo Nazionale del cinema. Teatro Coordinatore: Maria Pia Muscarello Il teatro, come è noto, è un insieme di linguaggi espressivi che si integrano tra loro per comunicare idee ed emozioni attraverso strumenti che presuppongono un complesso lavoro che vede coinvolte le competenze più varie. Nella scuola il teatro esiste da sempre, ma non esiste un modo univoco per accostarsi ad esso. Il teatro infatti viene studiato nell'ambito della letteratura, sia italiana che straniera, sia classica che moderna, ma viene visto soltanto come testo, cioè per i suoi contenuti ideologici ed estetici, raramente però come opera non finalizzata unicamente alla carta stampata, ma destinata ad essere rappresentata da attori sul palcoscenico, e quindi strumento di comunicazione mediata con un pubblico. A scuola non viene quasi mai spiegato come lo stesso testo possa venire rappresentato e interpretato nei modi più diversi a seconda del gusto del tempo e in base alla lettura che ne fanno i vari registi ed attori. Infatti non è possibile dire di un'opera teatrale: "l'ho vista", come per il cinema, in quanto ogni rappresentazione è un evento unico e irripetibile legato ai fattori più svariati. Molti docenti del resto non possiedono una preparazione specifica in tal senso e, pur leggendo testi teatrali, non vanno a teatro essi stessi. È pur vero che un testo significativo mantiene sempre la sua importanza nel tempo, ma la sua funzione comunicativa di idee ed emozioni è legata anche a un gran numero di elementi come la regia, la recitazione, la scenografia, le luci, la musica, i costumi ecc. È anche vero che nella scuola si è spesso fatto teatro, e l'importanza della funzione didattica di questa attività è stata messa in risalto già nelle scuole religiose dei gesuiti e dei salesiani; in moltissime scuole infatti, esiste la tradizionale recita di fine anno, però essa è stata considerata nella maggior parte dei casi un'attività opzionale legata all'interesse di singoli docenti di buona volontà, ma mai uno strumento educativo e didattico. L'IRRE Piemonte (prima IRRSAE), si è posta il problema di fare un'indagine sulle attività teatrali nella scuola già nell'a.s. 1993-94; questa operazione è stata poi ripetuta nel 2000 con un'indagine più dettagliata sugli operatori teatrali coinvolti in progetti scolastici. I risultati delle indagini sono stati qualitativamente e quantitativamente incoraggianti e ci hanno convinto sempre più dell'utilità di una formazione sistematica dei docenti. Forte poi dei Protocolli d'Intesa tra Ministero della Pubblica Istruzione, Dipartimento dello spettacolo ed enti teatrali, rispettivamente del 1995 e del 1997, l'IRRSAE ha promosso un Protocollo d'Intesa con la Regione Piemonte, tutti i Provveditorati regionali e la Cooperativa Teatro dell'Angolo. Da questo accordo è nato il Progetto TE.S.PI (Teatro Scuola Piemonte) che ha coinvolto per ben tre anni, tra il 1997 e il 1999, in un complesso percorso di formazione, circa 300 insegnanti delle scuole medie e superiori della regione. Per documentare il progetto e al fine di divulgare l'attività teatrale nella scuola è stato pubblicato nel 2000 il volume "Percorsi di educazione al teatro." Accanto a questa esperienza si è svolto un progetto Socrates: Comenius 3.1, Trans Europe Theatre, tra il 1998 e il 2000, che ha visto la collaborazione dell'IRRSAE con l'Université Libre de Bruxelles, l'Université de la Sorbonne Nouvelle Paris III, l'University of Warwick, il Teatro dell'Angolo di Torino, il Théâtre La Montagne Magique di Bruxelles, il Théâtre National de la Colline di Paris. A conclusione del progetto ha avuto luogo a Torino nel luglio 2000 un seminario stanziale con la partecipazione di insegnanti di 11 paesi europei, ed è stato prodotto un CDrom didattico in tre lingue dal titolo "Giocare al Teatro", che è possibile vedere in internet nel sito: www.transeuropetheatre.org, insieme alla documentazione dell'intero progetto. Oltre a questi progetti più ampi, l'IRRSAE ha organizzato nel corso degli anni una lunga serie di corsi di aggiornamento per insegnanti di ogni ordine e grado sui temi più svariati, dall'espressività alla recitazione vera e propria, dalla dizione all'uso di linguaggi non verbali, alla musica nel teatro, alla scrittura drammaturgica, all'uso dei video nella didattica del teatro, all'educazione dello spettatore. L'IRRSAE ha inoltre attivamente preso parte a numerose iniziative organizzate da altri enti, come la regione o alcuni comuni, o anche da alcune compagnie teatrali specializzate nel teatro per ragazzi e giovani. Sono anche stati organizzati corsi di teatro in lingua straniera, infatti si è visto che per l'apprendimento delle lingue il teatro si dimostra uno strumento prezioso. A conclusione delle due ampie indagini inoltre, nel 1995 e nel 2001, sono stati organizzati due convegni, il secondo dei quali ha visto la partecipazione di rappresentanti del Ministero della Pubblica Istruzione. Attualmente l'IRRE, nell'ambito regionale viene considerato un partner competente nella ricerca sul teatro nella scuola e i suoi ricercatori, il cui numero è variato nel corso del tempo, vengono invitati a partecipare a tavole rotonde e a giurie di concorsi organizzati da scuole ed enti locali, come "Il gioco del teatro", "Il teatro delle lingue", il progetto sulla "Qualità" del teatro destinato ai ragazzi, o "Teatrando" che mette a confronto la produzione teatrale di scuole elementari e medie. Nell'autunno prossimo è previsto un corso di formazione per insegnanti in collaborazione con il Comune di Torino e si conta, a conclusione di esso, di poter produrre utili materiali didattici.
CINEMA E AUDIOVISIVI
Coordinatore: Gianpaolo Fissore