L'ambito dell'impiego didattico delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (TIC) rappresenta un campo che suscita costante interesse. Ma anche, le esperienze scolastiche di oltre vent'anni ce lo insegnano, difficoltà non solo organizzative, ma in particolar modo metodologiche e didattiche. Con particolare attenzione all'impiego delle TIC in ogni ordine scolastico e contesto curricolare quale efficace strumento didattico, e non certo in funzione dell'inserimento di una "nuova materia". Se infatti è ormai largamente accettata l'idea che la scuola del nuovo millennio non possa fare a meno dell'apporto dei nuovi strumenti dell'apprendere e del comunicare, le modalità e le metodologie con cui tale apporto deve concretizzarsi, sono tuttora assai lontane da una chiara e condivisa definizione. Sia per l'incessante evolvere delle TIC stesse, sia per la complessa relazione formativa che attorno alle TIC viene a generarsi quando queste sono calate nel contesto di classe e di scuola. Proprio per questo motivo l'IRRE Piemonte si propone di offrire alle scuole dell'autonomia un proprio supporto ed un proprio contributo espresso in termini di ricerca - azione educativa, un'azione che inevitabilmente coinvolge i piani dell'informazione su nuovi fronti delle TIC e dei possibili percorsi di reale formazione all'impiego didattico della tecnologia in generale. Lo scopo, quindi, non è affatto quello di puntare verso la proposta di soluzioni "tecnologiche" ai temi dell'apprendimento e dell'istruzione, quanto piuttosto a momenti di riflessione sulle inevitabili implicazioni culturali ed educative che l'introduzione delle TIC nella didattica porta con sé. E ciò a garanzia dell'effettiva qualità e valenza formativa di percorsi di apprendimento che facciano uso delle TIC in modo più o meno intensivo. Dalle tecnologie più note, come gli ipertesti, a quelle in arrivo come la robotica. In particolare saranno presi i considerazione gli aspetti problematici legati al dovere, per chi impiega le TIC, di operare in contesti sicuri a tutela dei minori. Questi infatti, a scuola come a casa, sono obiettivamente esposti a nuovi rischi che potrebbero avere conseguenze negative sul loro sviluppo psicologico e la loro crescita . Un costante richiamo, dunque, all'"uso sicuro" delle TIC a scuola. Per raggiungere tali obiettivi diverse sono le linee di azione che l'Istituto si è dato. Innanzitutto, attraverso la partecipazione ad importanti progetti di ricerca europei, nazionali e regionali, la collaborazione attiva con altri Enti del mondo della scuola e dell'educazione, in primo luogo con l'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte e l'INDIRE, ma anche con l'Università e gli Enti Locali piemontesi. Inoltre il finanziamento e lo sviluppo di progetti autonomi a favore delle scuole della regione. Tali progetti, secondo i casi, possono prevedere la costituzione di gruppi di insegnanti per la ricerca e la sperimentazione di curricoli o materiali didattici, l'organizzazione di convegni e seminari, la realizzazione di materiali per la diffusione dei risultati della ricerca didattica. Infine la consulenza da parte dei propri ricercatori per singole scuole, o reti di scuole, su richiesta delle stesse, su specifici temi della didattica con le TIC. Per quanto riguarda il tema della formazione degli insegnanti, che sempre più chiaramente appare come un nodo cruciale per la scuola del futuro, al proprio compito istituzionale di collaborare con le agenzie preposte all'attuazione di vaste iniziative nazionali (MIUR, INDIRE), l'IRRE Piemonte intende affiancare una propria azione specifica, volta soprattutto a stimolare la costituzione di gruppi di insegnanti come comunità di pratica e di ricerca, avvalendosi per questo anche dei propri strumenti di Formazione On Line (FOL).
E-LEARNING, FORMAZIONE ONLINE, DIDATTICA CON LE TECNOLOGIE
Coordinatore: Giuseppe Cagni